Sabato 18 maggio alle ore 16, presso il Lago Alberto, Guasticce (Li), all’interno della suggestiva Arena Licia*, l’anfiteatro naturale realizzato con i tronchi degli alberi coltivati all’interno dell’azienda, la Tenuta Bellavista Insuese ospiterà Monia Caramma, Sustainable food Researcher ed esperta di cereali, per la presentazione del suo libro “Cereali antichi e moderni. Perché conoscere le varietà della farina che mangi può salvarti la vita” (Mind Edizioni).

L’evento è organizzato dalla Tenuta Bellavista Insuese in occasione del 10° anniversario del lancio delle farine realizzate con i grani antichi coltivati nell’azienda certificata bio. Introdotta da Lorenzo Bacci, già sindaco di Collesalvetti, giornalista e autore del libro V. Vitarelli, Vetro, Vita. La storia di Alberto Vitarelli”, dedicato al fondatore della Tenuta Bellavista Insuese, Monia Caramma condurrà un coinvolgente dibattito, aperto anche alle domande dei partecipanti, sulle diverse tipologie di farine e sui benefici e la bontà dei grani antichi. Accanto a lei, il mastro panificatore Claudio Pozzi, al quale la Tenuta affida da sempre i laboratori di panificazione organizzati periodicamente in azienda. Sarà un’occasione unica per approfondire la nostra comprensione dei cereali e dei loro molteplici impieghi.

Dopo la presentazione, avremo il piacere di offrire ai presenti una degustazione di prodotti realizzati con le nostre farine di grani antichi bio.

L’EVENTO è GRATUITO, CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA attraverso la piattaforma EventBrite. Per riservare i posti cliccare qui: https://www.eventbrite.com/e/monia-caramma-presenta-il-libro-cereali-antichi-e-moderni-tickets-881787980587

Per ulteriori informazioni contattare via whatsapp il numero 3931457100.

(*: l’Arena Licia, all’interno del Lago Alberto, si raggiunge arrivando nel paese di Guasticce e seguendo la direzione Campo Sportivo; provenendo da Livorno, voltare a destra dopo la Farmacia in Via della Chiesa)

18 maggio - Monia Caramma - grani antichi

Questo nuovo numero del periodico della Tenuta Bellavista Insuese è dedicato al decennale dall’evento di lancio delle farine di grani antichi biologici aziendali, avvenuto nel 2014.

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La copia cartacea di TBIO News primavera 2024, contenente anche una spettacolare foto dell’Oasi della Contessa scattata da Franco Biondi, verrà distribuita gratuitamente in occasione dell’evento del prossimo 18 maggio: l’iniziativa è organizzata proprio per celebrare il decennale di cui sopra e vedrà al centro la presentazione del libro “Cereali antichi e moderni”, scritto da Monia Caramma ed edito da Mind Edizioni (per info clicca qui).

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Se vuoi scaricare il PDF del TBIO News primavera 2024 clicca qui

 

Di seguito invece trovi gli articoli testuali del TBIO News primavera 2024:

 

10 anni di farine di grani antichi

(da TBIO News primavera 2024)

Era il 2014 quando Sabina Vitarelli e tutto lo staff della Tenuta Bellavista Insuese tennero a battesimo la prima produzione di farine derivate dai grani antichi biologici coltivati in azienda. Un sogno che diveniva realtà, celebrato – con tutti i crismi – all’interno di un evento ufficiale ospitato all’interno della Sala Spettacolo del Comune di Collesalvetti. Presenti l’allora primo cittadino di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, gli assessori all’agricoltura della Provincia di Livorno (Paolo Pacini) e del Comune di Collesalvetti (Benedetto Tuci), Emilio Bellatalla per Slowfood Livorno, Aniello Ascolese in qualità di Direttore Coldiretti Pisa-Livorno e il nostro Claudio Pozzi, referente storico che ha continuato ad accompagnarci in qualità di punto di riferimento in materia lungo tutti questi anni. All’evento intervennero tra gli altri il prof. Stefano Benedettelli, del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Firenze, l’agronomo Roberto Bonaretti, Alberto Angeli dell’omonimo molino di Pietrasanta, Silvano Salvadori del panificio La Madia e Luca Luschi, del panificio Luschi di Collesalvetti. Da allora di chicchi di grano sotto le macine ne sono passati tanti, ma non sono mai venuti meno il nostro entusiasmo e la nostra passione nel misurarsi con una produzione di così grande valore in termini di biodiversità e qualità alimentare.

 

L’importanza dei grani antichi, secondo l’esperta Monia Caramma

(da TBIO News primavera 2024)

Per celebrare degnamente questo importante anniversario abbiamo deciso di organizzare un evento unico nel suo genere, portando a Guasticce presso le rive del Lago Alberto, nella cornice suggestiva dell’Arena Licia, Monia Caramma, Sustainable food Researcher ed esperta di cereali, autrice di numerose pubblicazioni tra le quali “Cereali antichi e moderni. Perché conoscere le varietà della farina che mangi può salvarti la vita”. Il libro, edito da Mind Edizioni, è il fulcro sul quale si sviluppa l’evento, alla presenza anche del nostro esperto di fiducia Claudio Pozzi.

Monia Caramma, autrice anche di altre opere tra le quali il libro recentemente uscito intitolato “Facciamo la rivoluzione alimentare! Dalla nutrizione all’alimentazione”, è una fine conoscitrice del mondo dei cereali e per noi è motivo di vanto e orgoglio poter condividere con lei questo momento di festa per la principale coltivazione biologica aziendale che portiamo avanti, i grani antichi.

Le nostre farine compiono 10 anni, ma non li dimostrano! Anzi, più che il tempo passa e più cresce da parte dei consumatori l’attenzione nei confronti delle abitudini alimentari, rendendo quindi prodotti sani come le nostre farine bio sempre “giovani” e “attuali”.

Negli anni «ho avuto modo di constatare quanto l’informazione sui cereali, i componenti dei due alimenti più consumati, il pane e la pasta, sia frammentata o inesistente», spiega Monia Caramma, che aggiunge: «Se questa manca, come può un consumatore scegliere consapevolmente cosa mangiare? Conoscere il cibo è un atto di responsabilità verso noi stessi e verso le persone cui vogliamo bene». Parole nelle quali ci riconosciamo in pieno. Non per nulla, il motto che da sempre ci anima è «scegliere bene per volersi bene»: e se c’è una cosa di cui siamo certi, dopo questi 10 anni, è che scegliere le nostre farine di grani antichi è uno dei modi migliori per volersi bene a tavola.

 

Un compleanno speciale anche per l’Oasi della Contessa!

(da TBIO News primavera 2024)

Il 2024 è un anno di importanti anniversari in Tenuta: infatti, oltre a celebrare il decennale dall’avvio della produzione delle farine di grani antichi bio, ricorre anche il 20° anniversario dalla fondazione ufficiale della Riserva naturale “Oasi della Contessa”, l’ambito naturalistico per eccellenza che sorge nel perimetro della Tenuta. Era il 28 aprile 2004 quando la Provincia di Livorno deliberò l’istituzione dell’area protetta. In seguito è arrivato il riconoscimento della Regione Toscana e, infine, nel 2016, addirittura dell’UNESCO, che ha inserito il perimetro della riserva nel progetto MaB insieme al Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, istituendo la Riserva della biosfera “Selve costiere di Toscana”. Aprendo questo numero di T.Bio News troverete una foto suggestiva dell’Oasi della Contessa scattata da Franco Biondi.

 

T.BIO NEWS – periodico aziendale della Tenuta Bellavista Insuese | Anno V Numero 9 – Aprile 2024 | Aut. N.1/2020 Registro StampaTribunale di Livorno | Sede direzione e redazione: Via della Chiesa 93, loc.Guasticce, Collesalvetti (Livorno) | Direttore Responsabile: Lorenzo Bacci | Grafica, impaginazione e stampa su carta riciclata: Progetto Genesi, Via Tosco Romagnola 455, Cascina (Pisa) | Proprietario ed Editore: Bellavista Insuese soc. agricola a r.l.

Lunedì 29 aprile 2024, la Tenuta Bellavista Insuese ha festeggiato i 20 anni di vita della Riserva Naturale Regionale Oasi della Contessa: un abbraccio ideale per un’area che rappresenta uno scrigno di biodiversità unico, da promuovere e tutelare.

Sabina Vitarelli, titolare della Tenuta Bellavista Insuese, azienda entro i cui confini ricade interamente la Riserva, ha accolto i presenti con queste parole:

«Questo è un giorno di festa, di fondamentale importanza per noi della Tenuta Bellavista Insuese: sono infatti 20 anni che custodiamo e valorizziamo con impegno e dedizione l’unica riserva naturale di rilevanza regionale presente nel Comune di Collesalvetti, un punto di attrazione e interesse che ha reso questo territorio più ricco dal punto di vista ambientale.

Uno scrigno della biodiversità: questo è la Riserva naturale regionale “Oasi della Contessa”. Una vera e propria “oasi”, considerato che si trova immersa in un contesto fortemente urbanizzato e antropizzato.

Da un lato la raffineria Eni, dall’altro l’Interporto, e – insieme – le tante vie di comunicazione regionale e nazionale che attraversano questo lembo di terra.
Eppure, la Riserva c’è, oggettivamente è un dato di fatto e rappresenta se così possiamo dire l’ennesima riprova del fatto che la natura è più forte dell’uomo: in realtà, anche per la gestione di questo ambito naturalistico l’impegno dell’uomo, segnatamente il nostro impegno come azienda, è fondamentale. Senza di esso, oggi, non saremmo qui.

Naturalmente il risultato di questo sforzo non è solo quello che materialmente fa capo all’impegno della Tenuta Bellavista Insuese: decisivi negli anni sono stati i percorsi e i progetti dalle tante realtà dell’associazionismo ambientale, oggi qui presenti, e che ringrazio sentitamente per il loro contributo.

Ma il ringraziamento più grande va alle Istituzioni, al Comune di Collesalvetti, con il quale il dialogo e il rapporto non è mai venuto a mancare, dal 2004 ad oggi: e poi con la Provincia di Livorno, l’Ente che per primo ha istituzionalizzato proprio nel 2004 la Riserva come ambito naturalistico “provinciale” e, infine, la nostra Regione Toscana, che ha poi assunto l’onore e l’onere di ascrivere la Riserva ad area di interesse regionale.

Un risultato che ci onora e gratifica e che non abbiamo mai letto come un punto di arrivo, bensì come punto di partenza per promuovere uno sviluppo e una fruibilità ulteriore di questa area protetta.

Oggi rinnoviamo il nostro onore nell’essere “casa” di questo scrigno di biodiversità: un fiore all’occhiello per una proprietà che coi suoi oltre 700 ettari di coltivazioni biologiche, boschi, laghi naturali e artificiali, rappresenta un valore aggiunto per tutto il contesto provinciale livornese e non solo.

Lunga vita all’Oasi della Contessa!»

20 anni oasi della contessa

Si avvicina il 12 maggio, Festa della Mamma!

E tu hai già pensato come sorprendere “la donna della tua vita” in questa occasione?

 

Per la festa della mamma la Tenuta Bellavista Insuese propone una confezione speciale con la farina di grani antichi bio, una dose di lievito madre essiccato di origine ultracentenaria, la ricetta per fare un buon pane e un buono valido per partecipare a uno dei nostri laboratori di panificazione.

 

Ritiro in azienda con possibilità anche di consegna, per info e ordini scrivi via whatsapp al 3931457100 anche cliccando qui.

 

Festa della mamma

Torna, a grande richiesta, il Laboratorio di Panificazione con le farine di grani antichi e lievito madre della Tenuta Bellavista Insuese.

L’appuntamento è per domenica 5 maggio 2024, presso il ristorante aziendale Biostè, in Via della Chiesa 69 a Guasticce (Livorno).

Ti aspetta un programma ricco di emozioni: in primis quella di mettere letteralmente le “mani in pasta”, sperimentando il piacere della lievitazione naturale! Ma non mancheranno prelibatezze da degustare durante la pausa pranzo, informazioni utili sui pregi e difetti dei cereali, una visita guidata in azienda e, come sempre, una dose di pasta madre ultracentenaria che potrai portare a casa, insieme al pane che avrai sfornato!

Per info e iscrizioni scrivi via whatsapp al 3931457100 confermando la tua partecipazione con un messaggio con nome e cognome (in caso di intolleranze o allergie si prega di comunicarlo sempre per messaggio).

I posti disponibili sono 20.

Ti aspettiamo!

Pasquetta alla Tenuta Bellavista Insuese, con Selvatica!
Visita della Tenuta tra coltivazioni biologiche, boschi di cerro, laghi e la Riserva Naturale Regionale Oasi della Contessa.
Pranzo al Lago Alberto con introduzione alla Terapia Forestale e alla pratica giapponese dello Shinrin-Yoku.

Insieme all’Acquario di Livorno, grazie a Fondazione LEM, abbiamo avuto l’onore di presentarci con le nostre offerte turistiche a Sharing Tuscany, importante fiera di settore che si è tenuta l’11 e 12 marzo a San Quirico d’Orcia.

Dopo il lancio del Portale del turismo dell’Ambito Livorno-Capraia-Collesalvetti (www.visit-livorno.it), la Fondazione LEM ha deciso di accompagnare la presenza di due imprese dell’Ambito ad altrettanti importanti appuntamenti di settore coinvolgendo l’Acquario di Livorno, gestito da Costa Edutainment SpA, e la Tenuta Bellavista Insuese (“i primi che si sono fatti avanti dopo l’adesione al percorso partecipativo di relazione con le imprese dell’Ambito organizzato da Fondazione LEM nel corso del 2023”, si legge nel comunicato della fondazione).

“Come azienda che ha aderito al percorso partecipativo e al portale dell’Ambito Livorno-Capraia- Collesalvetti – afferma Davide Valeri, direttore Tenuta Bellavista Insuese – siamo entusiasti di partecipare a queste importanti fiere in collaborazione con la Fondazione LEM. È un’opportunità unica, per noi, mostrare ai clienti le nostre originali offerte ed esperienze mentre contribuiamo alla crescita e alla promozione del turismo nella regione. Grazie alla sinergia tra enti pubblici e imprese private possiamo consolidare il nostro ruolo nel panorama turistico locale ed internazionale”.

Sharing Tuscany è il più importante workshop BtoB in Toscana. È organizzato da Toscana Promozione Turistica per favorire l’incontro tra offerta regionale e domanda nazionale e si è svolto a San Quirico d’Orcia l’11 e 12 marzo. I buyer sono tour operator, agenti di viaggio, organizzatori di eventi e wedding planner. L’interesse è per esperienze – in particolare culturali, outdoor ed enogastronomiche, location per eventi e matrimoni.

Si è spento venerdì 1° marzo, all’età di 91 anni, Alberto Vitarelli, fondatore della Vitarelli Glass e della Tenuta Bellavista Insuese. Ne hanno dato annuncio i familiari, che si sono immediatamente riuniti presso l’abitazione di Alberto, a Tirrenia, stringendosi intorno alla moglie Licia.

Nato a Pisa il 21 settembre 1932, Alberto Vitarelli ha trasformato l’impresa artigiana avviata dal padre presso il laboratorio di via Francesco da Buti (Pisa, zona Stazione Leopolda) in una vera e propria multinazionale del vetro, la “Vitarelli Glass”, con sede principale a Cascina, là dove oggi sorge il Polo Tecnologico di Navacchio, e succursali su tutto il territorio nazionale e all’estero. Da Grisignano (Vicenza) a Catania, passando per Bari e Ferentino (Frosinone), tanti magazzini dedicati al commercio del vetro hanno reso celebre in Italia l’imprenditore. Nel mondo, poi, non si contano le collaborazioni con aziende tedesche, come la Geressheimer, o inglesi, come la Pilkington, senza dimenticare i rapporti virtuosi intessuti negli anni con i mercati del Nord America e dell’Asia.

L’esperienza dell’imprenditore si è poi diversificata nel tempo quando, all’inizio degli anni ’80, è nata la Tenuta Bellavista Insuese, azienda agricola basata a Guasticce nel comune di Collesalvetti (Livorno), condotta oggi dalle figlie Sabina e Silvia. Collesalvetti, con i magazzini della zona artigianale de La Chiusa, è divenuta anche la sede della Vitarelli Glass.

Ci lascia un uomo dalle grandi vedute, capace di anticipare il corso della storia con le proprie intuizioni imprenditoriali. Sul fronte del vetro, la principale intuizione è stata quella di porsi come grossista di livello nazionale divenendo il principale hub logistico della penisola. Sul fronte dell’agricoltura, antesignana è stata la sua visione di valorizzazione delle colture di qualità, che vedono oggi – in primis nei grani antichi – la produzione principale della Tenuta Bellavista Insuese.

La famiglia comunica che le esequie di Alberto Vitarelli si terranno nella giornata di sabato 2 marzo, alle ore 15, presso la Chiesa di San Francesco, via degli Ontani, Tirrenia.

Decine di esemplari dell’affascinante volatile si ristorano durante le loro migrazioni nell’area protetta all’interno della Tenuta Bellavista Insuese

 

I fenicotteri rosa sono ormai una presenza abituale, anno dopo anno, presso la Riserva naturale regionale “Oasi della Contessa”: anche quest’anno, da alcuni giorni, un gran numero di questi affascinanti volatili che riescono a fondere alla perfezione armonia e grandi dimensioni, si trovano infatti presso l’area protetta situata tra le frazioni di Stagno e di Guasticce nel Comune di Collesalvetti, all’interno dei confini della Tenuta Bellavista Insuese, azienda nota tra le altre cose per le coltivazioni bio di grani antichi, olive e legumi.

 

«La Tenuta è uno scrigno di biodiversità unico nel suo genere, come dimostra la presenza di questa specie di uccelli, tra le tante che periodicamente prendono come riferimento nel corso delle proprie migrazioni l’Oasi della Contessa», ha commentato la titolare Sabina Vitarelli. «Come ogni anno ci stiamo organizzando per dare modo a gruppi contenuti di persone appassionate di birdwatching di accedere all’area protetta, nel pieno rispetto delle specie presenti in loco. Invitiamo chi fosse interessato a seguirci sui nostri canali social e sulla pagina www.tenutabellavistainsuese.it».

 

Proprio in questo periodo dell’anno – in concomitanza con le rotte migratorie percorse da questa iconico volatile – si celebra il “Feni-Day”, appuntamento dedicato al censimento dei fenicotteri rosa: un esempio è quello che si è tenuto dall’8 al 10 dicembre presso la Laguna di Orbetello, in occasione del festival “Flamingomania”.

 

«Il nostro obiettivo è quello di valorizzare sempre di più la Riserva “Oasi della Contessa”, facente parte già oggi della Riserva della Biosfera MaB UNESCO “Selve costiere di Toscana”, quale tesoro dal valore ambientale inestimabile».

 

Per sapere di più sulla possibilità di organizzare visite guidate, oltre a seguire social e sito summenzionati, è possibile scrivere a info@tenutabellavistainsuese.it e via whatsapp al 3931457100.

10 differenti experiences per oltre 70 partecipanti, tra i quali rappresentanti delle istituzioni regionali

La Tenuta Bellavista Insuese è stata protagonista dell’inedita e innovativa iniziativa “Ambitour”, realizzata grazie alla convenzione tra Anci Toscana e Toscana Promozione Turistica, per sostenere e qualificare il turismo della Toscana, puntando sul coinvolgimento diretto dei territori.

Un vero e proprio viaggio alla scoperta dei luoghi e delle attività più suggestive e nascoste della Toscana che ha coinvolto tutti i 28 ambiti della regione, compreso quello livornese, che vede non solo il capoluogo e l’isola di Capraia, ma anche Collesalvetti protagonista.

Le aziende del territorio sono state chiamate a collaborare direttamente e concretamente allo sviluppo e alla regia dell’iniziativa e la Tenuta Bellavista Insuese ha risposto presente all’appello, proponendo ben 10 differenti experiences da far vivere agli oltre 70 partecipanti nel pomeriggio di giovedì 30 novembre.

In primis, un mini laboratorio di panificazione, utilizzando le farine aziendali di grani antichi bio e il lievito madre. Accanto ad esso sono stati organizzati un percorso survival, con una piccola esercitazione nel bosco, e una sessione di forest therapy nei pressi del Lago Alberto.

Inoltre, i partecipanti alla tappa colligiana dell’Ambitour hanno potuto osservare da vicino la nostra apicoltura, con una visita in laboratorio e spiegazione dell’affascinante mondo delle api e del miele, oltre a praticare un mini percorso per mountain bike in sella a comode e-bike.

Restando in ambito sportivo, è stato possibile sperimentare una prova di tiro con l’arco presso il campo di tiro mentre, accompagnati dal campione del Mondo non vedente nella categoria “Visually Impaired” Matteo Panariello, mentre per quanto riguarda l’offerta naturalistica, i partecipanti hanno potuto esplorare la Riserva naturale regionale “Oasi della Contessa”, con i punti di osservazione e fotografia per il birdwatching.

Altrettanto suggestivo il trekking lungo i laghi Turbata e San Giovanni, all’interno dei boschi della Tenuta. Infine, come ultima experience, è stata data la possibilità ai partecipanti di vedere da vicino il lavoro di addestramento dei cani per ricerca dei dispersi, con annessa spiegazione del lavoro cinofilo.

La giornata si è conclusa al Ristorante Biostè con una ricca merenda preparata con le nostre farine di grani antichi bio, con le quali sono stati sfornati biscotti di frolla, schiacciate, i cantuccini di nonna Irma, specialità di Guasticce, e il pane, condito con il nostro olio extravergine di oliva “Olea” bio e accompagnato dall’ottimo vino dell’azienda agricola La Tanna di Collesalvetti.

«Siamo grati ad Anci Toscana e Toscana Promozione Turistica per aver dato vita a questa iniziativa e al Lem per averci coinvolto come fulcro centrale della tappa livornese dell’Ambitour», ha detto a fine giornata Sabina Vitarelli, amministratrice della Tenuta Bellavista Insuese, che ha poi aggiunto: «Ringraziamo il Comune di Collesalvetti e tutti coloro i quali si sono messi a disposizione per garantire 10 differenti experiences che hanno reso visibile a tutti cosa si può fare in questo territorio».

I pacchetti esperienziali vissuti dalla delegazione composta da oltre 70 partecipanti, tra i quali amministratori locali toscani, come la vicesindaca di Firenze dottoressa Alessia Bettini, possono essere infatti veicolati in ambito turistico a 360 gradi: «Pensiamo ad esempio ai crocieristi che, in alcuni casi, decidono di fare tappa a Livorno invece di spostarsi nelle altre città toscane. Scoprire che alle spalle di Livorno si estendono 700 ettari che possono offrire così tanto è un biglietto da visita unico per la Toscana». Un pacchetto turistico in grado di offrire una pluralità di proposte, tra natura ed enogastronomia, 365 giorni l’anno.

Sabina Vitarelli intende ringraziare sentitamente tutti coloro i quali hanno reso possibile questa giornata: tra gli altri il Gruppo fotografico di Vicarello, Claudio Pozzi per aver curato il Laboratorio di Panificazione , Mtb Cafe per i percorsi in mountain bike, Naturamente Survival di Simone Fatticcioni, l’apicoltore Giancarlo Salvadori, l’associazione Selvatica, il fotografo Franco Biondi, la Compagnia Arcieri livornesi e il team di addestramento cani da soccorso 848 Centro educazione cinofila oltre naturalmente a tutta la squadra della Tenuta Bellavista Insuese.